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Gianluca S.

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Il diario di un povero sfigato alla scoperta del Mondo.

Viaggio nei meandri della mente di un ragazzo che non si senta baciato dalla buona sorte.
April 07

Missione Wii

"Azzo". E' stato l'unico suono provenuto dalla mia bocca all'uscita del Wii. Sì, dissi proprio "Azzo". E se lo dissi, un motivo ci sarà stato sicuramente. No, non siate ingenui, non ero sbalordito delle potenzialità del Wii, tutt'altro. Il primo pensiero che mi venne in mente fu "Gamecube 1.5". E a quel punto realizzai pienamente la tragica realtà. Il Wii non era altro che un GC potenziato con delle prestazioni assimilabili a quelle della prima Xbox (2001). Vabbè, pensai, conta l'innovazione del sistema di controllo, che è davvero una figata. Cioé, voglio dire, saltare in salotto con gli amici davanti alla TV cercando di prenderli a cazzotti, tramite i volteggi aerei del controller, in un videogioco di boxe è davvero una figata. Poi, volendomi fare del male, ho letto il prezzo: 250 euri. Dico io, 250 euri per un botolo grande due volte il DS senza neanche il supporto per l'HDTV ed uno straccio di porta Ethernet? 250 euri quando un Xbox 360 (tutto altro pianeta di tecnica) costa 199 Euro? Ma stiamo scherzando? Capisco i costi dei giroscopi e delle porte infrarossi dei controller, ma qui stiamo esagerando. Forse alla Nintendo hanno dimenticato il concetto di rapporto qualità prezzo? E allora decisi, come in una sorta di crociata personale, di non volere comprare il Wii, in attesa che scendesse di prezzo. Errore fatale: ha così tanto successo fra i casual gamers che non calerà così tanto presto di prezzo. URGE, ALLORA, UNA SOLUZIONE!!!

Ed è quindi ora che scatta la missione Wii. Sì, una missione solo per i più coraggiosi, i più temerari, per coloro che disprezzano il loro stesso portafoglio per gettarsi in una grande avventura. Una missione per chi vuole perdere liquidi e peso divertendosi con gli amici. Una missione, più che altro, per chi abita nella mia città XD. Stringendo, si è deciso di acquistare un Wii in società per organizzare alcune serate di intrattenimento con gli amici. Quindi, più si è meno si paga e meno soldi entrano alla Nintendo (che va punita per la sua condotta). Ergo, chiunque fosse interessato (parlo alla mia lista contatti) mi contatti pure, preferibilmente entro venerdì 11.

Ah, che bella idea? Vabbè, lo so che più di tanto di sto post non ve ne frega niente, ma volevo comunque scriverlo. Ah, dimenticavo, se vi avanza un Wii potete darlo pure a ME XD!.

April 05

Il tramonto degli idoli

Quanti idoli abbiamo noi al giorno d'oggi. Tanti e di ogni specie. E' da un po' che attendo una sorta di tramonto di questi idoli, ma l'attesa si sta rivelando alquanto lunga e snervante. Dannazione! Servirebbe certamente una bella tazza di camomilla doppia, un buon libro ed un buon programma alla tele. Poi, l'ideale, sarebbe rimboccarsi le coperte fino al mento e stringersi alla nostra fida borsa dell'acqua calda. Tutto ciò solo per stare più comodi, perché gli idoli non tramonteranno mai. Molti potrebbero obiettare, ma li smentisco. Alla morte di un idolo se ne fa subito un altro. E quali sono questi idoli? Il nostro ego, la nostra bellezza, il nostro orgoglio, la nostra stupidità. E poi tutti gli altri: moda, tv, la massa, i beni di consumo. Ma quanti sono gli idoli? Risndendo ai commenti degli altri giorni. E' vero, è inutile guardare al passato per rivangarlo. E' vero che si deve guardare al futuro per ottenere il meglio possibile dalla nostra vita. Ma guargare al passato, ogni tanto, non fa male, perché anche il tanto ammirevole futuro diventerà passato anch'esso. Accontentiamoci del buono del preaente, ma senza mai smettere di sognare. Rincorriamo i nostri sogni perché sono l'unica cosa che sempre ci rimarrà! A presto, allora, e commentate. P.S. Questi ragionamenti, se restano tali, non fanno male.
April 03

Il passato ... il presente ... il futuro

Quante volte ci siamo fermati ed abbiamo rivolto i nostri occhi al tempo che fu? Beh, molte e se non molte, almeno qualche volta ci siamo guardati le spalle. D'altronde tutto dipende dalla nostra età, interiore o anagrafica che sia. Beh, io ho già 19 anni e , diciamolo, mi sento sufficientemente vecchio per girarmi e guardare alle mie cose che furono. E, ve lo assicuro, non è sempre una bella cosa. Già, generalmente non lo pensiamo e, più siamo piccoli, più siamo incoscenti. Non ce ne frega niente di cosa accade nella nostra vita, viviamo quasi alla giornata. Cogliamo l'attimo. Poi, già alla scuola media qualche scricchilio comincia a farsi sentire "C'è qualcosa che non va", pensiamo. Cauti cauti, con tanta paura in cuore, osserviamo il nostro passato. Veddiamo qualche occasione persa, qualche divertimento sfumato. Ci stiamo male per cinque minuti e poi tutto finisce. Quando, invece, siamo cresciuti, ci rendiamo veramente conto che ogni lasciata è persa. A questo punto le reazioni sono varie e diverse. Personalmente ho momenti di depressione intervallati a momenti di  euforia. Sarò pazzo? Quel che so è che ho molti rimpianti nel mio passato. Certo, non sono stati i beni materiali a mancarmi, o l'affetto familiare, ma altro. Eh, insomma, quando sto così, pensando con malinconia al passato che non tornerà mai e che a volte vorrsti che tornasse, sfocato come è, scelgo una canzone e la ascolto, col cuore. Ieri è stata la volta di "Milano" - Alex Britti e de "Lo strano percorso" di Max Pezzali.

Succede anche a voi di sentirvi così? Ascoltate una canzone? Commentate, gente, commentate.



 

 
March 26

Web 2.0

Ebbene si, che la forza sia con me. E di forza ce ne vorrà molta. Rieccomi qui a riaprire il mio blog. Del passato non resta niente. I vecchi interventi e le vecchie immagini sono caduti in guerra, combattendo con onore, ed ora sono morti e sepolti. Pace alle anime loro. Ho voluto dare un taglio, più o meno netto, dipende dalle circostanze, col passato e con tutto ciò che l'universo del mio blog e del messenger rappresentava per me. Sarà per questo che ora sono msn-fobico? Ed eccomi, quindi, di nuovo qui, senza nulla di particolare da dire o da fare, ma pronto però a riflettere sulle piccole cose della vita, sulle inezie più insignificanti. Pietra su pietra "se azza lu parite". Anche le cose piccole, sommate tra di loro, fanno un qualcosa di grande, che non è possibile cambiare. Forse è proprio per questo che rifletto spesso sulle "fesserie" e forse è proprio per questo che cerco un luogo dove esprimermi ... speriamo dl poter aggiornare spesso.

Espressione di tutto ciò è forse la decisione di cambiare titolo e sottotitolo al blog. Quelli attuali mi sembrano molto più incisivi. Perché, in fondo in fondo un po' sfigato mi sento, uno sfigato che cerca di esplorare il mondo sotto una nuova ottica. E poi, diciamocelo, per farmi commentare un po' di compassione non ve la devo suscitare? Ma non troppa, tant'è che ho cambiato il tema del blog, togliendo quello scuro dl un tempo e mettendone uno sulle tonalità dell'arancione (intonantesi perfettamente col mio avatar). Ah, cambiato anche il video nel media player. Quest'ultimo mi ricdorda i bei tempi dell'infanzia, spero che vi possa fan rivivere le stesse sensazioni che ha provocato in me.

A presto.

Regards.

 

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